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Di 28 ce n’è uno… Ma oggi è il 29!

Una domanda curiosa: chi nasce il 29 Febbraio, festeggia il compleanno ogni quattro anni?

Ovviamente no, è uso comune appoggiarsi al 28 Febbraio o al primo di Marzo. Noi adulti lo sappiamo bene ormai, grazie all’esperienza, ma come spiegare ai piccolini la particolarità di questa data?

Non è semplice, ma siamo qui per darvi una mano!

Per prima cosa spieghiamo ai bimbi che l’anno si può definire sia solare, che civile.
Spieghiamo loro che la Terra impiega 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 45 secondi per girare attorno al Sole. Ecco, l’anno solare.
Ma l’anno civile, l’anno del calendario, dura “solo” 365 giorni.

Se ogni 4 anni non aggiungessimo un giorno al calendario, quelle 5 ore (e 48 minuti e 45 secondi), si accumulerebbero. Cosa succederebbe allora?

Si avrebbe uno spostamento delle stagioni! Col passare degli anni, ad esempio, l’equinozio di primavera non sarebbe più il 21 di Marzo, ma slitterebbe in Aprile, poi in Maggio, poi in Giugno…

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Fino a qui, dovrebbe essere tutto chiaro!

Allora concentriamoci un momento sulle tradizioni e le leggende relative a questa particolare data.

In Irlanda, solo in questo giorno dell’anno, una ragazza può chiedere ad un ragazzo di sposarla senza che lui possa rifiutare.
E se dovesse rifiutare lo stesso? Sarà tenuto a regalare alla ragazza ben dodici paia di guanti, per evitarle l’imbarazzo di mostrare a tutti la mano senza l’anello di fidanzamento.

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In Francia, il 29 Febbraio (quindi solo ogni 4 anni!), esce in edicola una rivista umoristica chiamata “La Bougie du Sapeur”, e tutto il ricavato delle vendite viene devoluto in beneficienza. Fin’ora ne erano stati pubblicati 9 numeri e proprio oggi è in uscita il numero 10.

Considerate che, se scrivete alla posta dei lettori, avrete risposta dopo 4 anni, lo stesso varrà per le soluzioni del cruciverba, pubblicate solo nel numero successivo!

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E il 30 Febbraio, esiste?
Ebbene sì, qualche volta c’è stato sul calendario anche il 30 Febbraio.
Ad esempio nel 1930 e poi nel 1931, in Russia. Ma già nel 1932 fu reintrodotto il calendario tradizionale.

I nostri bambini trovano queste curiosità sullo scorrere del tempo, molto interessanti. Speriamo stimolino la curiosità anche dei vostri piccoli.

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Da un punto di vista Montessoriano, conoscere e imparare ad utilizzare il calendario aiuta  i bambini a programmare i propri impegni, facendoli sentire padroni del proprio tempo, e non semplici spettatori delle decisioni degli adulti.

Maria Montessori osservò la natura circolare del tempo, delle ricorrenze, delle stagioni, dei mesi, nella sua teoria dell’ Educazione Cosmica.

E ora tocca a voi. Si sono stupiti i vostri bimbi oggi, vedendo un 29 sul calendario, dopo aver imparato che “di 28 ce n’è uno?” 🙂