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Insegnare l’Inglese ai bambini

Visto che insegno inglese ai bambini italiani, mi sento spesso chiedere a quale età i bambini siano pronti per imparare una seconda lingua.

La risposta mi pare così ovvia: dalla nascita!

I bambini nascono “programmati” per apprendere, per cui sono pronti a farlo dal momento in cui nascono ma di certo non è mai troppo tardi per iniziare.

Se avete la possibilità di iscrivere i vostri figli ad un corso di lingua pensato per bambini in età prescolare, fatelo. Ma non sottovalutate ciò che potreste fare voi; che parliate una seconda lingua in modo fluent o che la conosciate solo a livello scolastico voi siete le persone più importanti nella vita dei vostri bambini per cui ciò che proporrete loro con entusiasmo e gioia, senza troppe pressioni o aspettative, sarà vissuto dai vostri bambini con altrettanti gioia ed entusiasmo.

In che modo procedere dunque?

Intanto è importante che scegliate un “metodo”; procedere per tentativi ed errori può andare benissimo, se si sta facendo un esperimento. Ma i bambini non sono esperimenti!

Non importa in che modo avete intenzione di proporre la seconda lingua, quello che importa è che ci crediate e che siate costanti.

Se siete già fluent non avrete bisogno di grandi preparativi, lanciatevi e non preoccupatevi se il vostro accento non è impeccabile, l’importante è che le parole vengano pronunciate in modo corretto.

Se avete dei dubbi, questo sito è molto utile: scrivete la parola che vi interessa e ascoltatela pronunciata nel modo corretto.
E giusto come nota, non è scritto da nessuna parte che il “vero” inglese sia solo quello britannico; l’inglese britannico e l’inglese americano hanno alcune differenze ma questo non significa che l’americano sia “meno” inglese.

Se invece il vostro, di inglese, è a livello scolastico (che può voler dire tutto e niente ma diciamo a livello scolastico sufficiente), questo non vuol dire che non possiate insegnare quanto sapete ai vostri figli e magari approfittarne per ripassarlo un po’ anche voi. Avrete bisogno di più preparazione ma questo non significa che non possiate ottenere de risultati apprezzabili!

Se non sapete da che parte iniziare, ecco qualche idea 🙂

LIBRI:

Se ai vostri bambini piacciono i libri potreste pensare di dedicare un momento della giornata alle letture in lingua. Create un rituale, per esempio al ritorno da una passeggiata per rilassarsi un po’, predisponete un angolo, mettete a disposizione più libri e lasciate scegliere a loro. Se non vi sentite in grado di leggere personalmente, ricorrete agli audiolibri! Serviranno anche a voi e quando avrete acquisito sicurezza potrete leggere per i vostri bambini con una buona pronuncia.

Volete alcuni titoli?

good morning
The good morning routine: un libro divertentissimo che ha come protagonista un vostro… dito! Disegnateci su occhi e bocca e iniziate a leggere.

gruffalo

The gruffalo: un classico meraviglioso, chi sarà la terribile creatura che si aggira per i boschi spaventando gli animali? Disponibile anche come audiolibro.

kisses

­ Counting kisses: leggi e bacia, tutti i bacini del mondo per predisporre i bimbi ad un sonno sereno mentre si impara l’inglese.

cater

­ The very hungry caterpillar: questo bruchino non è davvero mai sazio, mangia mangia mangia fino a che…
Disponibile anche come audiolibro.

seuss

­ The cat in the hat: un gatto curioso dagli strani poteri entra nella casa di due bambini creando non poco scompiglio.
Disponibile anche come audiolibro contenente altre amatissime storie del Dr. Seuss.

FILM E CARTONI ANIMATI:

Se c’è un cartone animato che i vostri piccoli amano particolarmente, è molto probabile che esista anche in altre lingue; sedetevi insieme a loro e guardate insieme il cartone animato, ripetendo alcune parole o frasi chiave.
Ci sono anche molti video su youtube ma non lasciate i bambini da soli perché è successo più di una volta che un video apparentemente per bambini si rivelasse una volgare parodia dello stesso (o peggio).
Vi consiglio Multimedia English che propone diversi video e cartoni animati per l’apprendimento dell’inglese ma anche altre risorse; alcuni cartoni hanno lo script o i sottitoli.

GIOCHI e CANZONI:

Potete utilizzare materiali stampabili ma anche giocattoli, pupazzi e oggetti di uso quotidiano – i cosiddetti realia – per introdurre nuovi vocaboli o anche frasi; una marionetta da infilare nella mano potrebbe essere il tramite tra voi e il vostro bambino.
Non occorre nemmeno che la compriate, uno di quei calzini rimasti vedovi a causa del mostro della lavatrice andrà benissimo; attaccate due bottoni per fare gli occhi, un po’ di lana per i capelli e avrete il vostro personalissimo assistente.

sockIl vostro sock puppet potrebbe essere molto curioso e porvi molte domande: What’s your name? Where are you from? What’s your favourite food? Rispondete alle sue domande e poi rivolgete le domande ai vostri bimbi. I sock puppets amano mordicchiare piccole dita e fare il solletico su pancini rotondi… non dite che non vi avevo avvisato! 🙂

Usare una marionetta è un ottimo modo per far capire che da quel momento si parlerà in inglese e sarà la marionetta ad incoraggiare i bambini ad usare la seconda lingua, visto che non capisce nemmeno una parola di italiano.

Anche indossare una maglietta “magica” potrebbe essere utile; scegliete una maglietta che userete SOLO quando volete fare delle attività in inglese. La magliettà ha una caratteristica speciale: quando la indossate, non capite più l’italiano! Come fare allora? Niente paura… il linguaggio non è solo parlato. Utilizzate il linguaggio degli occhi e del corpo per comunicare.

Sul sito del British Council troverete tante attività divertenti da proporre ai vostri bimbi.
Su Youtube troverete inoltre tantissime canzoni allegre da cantare con i ragazzi; lasciatevi travolgere dalla “stupidera”, ridete fino alle lacrime, ballate e saltate… vi garantisco che dopo non solo saprete la canzone a memoria (anzi, per la precisione diventeranno veri e propri earworms) ma vi sentirete incredibilmente bene.

Tra i tantissimi canali tra cui scegliere segnalo Mother Goose Club , Little baby bum e Dream English kids.

Infine un ultimo consiglio:

divertitevi! Non è una gara, non si vince nulla se non dei bei ricordi per tutti, ricordi che, se positivi, faranno sì che i vostri figli si avvicinino alle lingue con curiosità e passione anche quando cresceranno.

Siccome anche io, come il sock puppet, sono piuttosto curiosa… me la raccontate la vostra esperienza?