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Un’intervista ai nostri bimbi

I bambini sono la voce della verità? Abbiamo fatto alcune domande a qualcuno dei nostri figli, una sorta di piccola intervista. Ora leggiamo assieme cosa hanno risposto.

Prima di iniziare a farti domande, vorrei che ti presentassi. Chi sei? Quanti anni hai?

A: Sono Antonio R. e ho sette anni.

S: Sei e mezzo, Sveva (questa la sua risposta ESATTA)

Vai a scuola o studi a casa?

A: Vado a scuola. Mi piacciono tutte le materie, faccio tutti i giorni il tempo pieno e di solito a mensa mangio vicino ai miei amici.

S: Studio a casa e vado ad una scuola due volte a settimana, ieri ci ero andata e ci andrò domani. La scuola si chiama Ubuntu, una scuola libertaria che lì puoi fare quello che ti pare, puoi anche fare i corsi se ne hai voglia o se non ne hai voglia puoi anche non farli e c’è una signora che ci fa fare un laboratorio e lei mi pare che sia nata sotto un vulcano. Si chiama Luz e io siccome le voglio tanto bene faccio scuola con lei.

Raccontami come ti immagini il mondo tra vent’anni: cosa avranno inventato? Cosa ci sarà che ora non c’è?

A: Ci sarà un po’ più di educazione, forse le femmine o i maschi si potranno sposare anche tra di loro se si amano, poi ci saranno dei grattacieli più alti e i mobili saranno molto diversi da adesso.

Per Natale ci saranno decorazioni che ancora non abbiamo immaginato e spero che si potrà andare più lontano nello spazio.

S: Magari un camion grande grande grande grande grande grande grande (mamma, aggiungi ancora un grande) con cui si può salvare tanta gente, con un sacco di strati perché non arrivino gli spari. E inoltre noi dobbiamo sempre credere in noi per realizzare delle cose perché se non pensiamo, niente verrà mai inventato e allora se niente verrà inventato non sarà giusto.

Il mondo comunque sarà bello con sempre il sole e tantissimi arcobaleni.

Se fossi una bambina/un bambino, come vorresti essere fatto/a fisicamente

A: Con i capelli biondi, lunghini, con le trecce e con la faccia chiarina, gli occhi azzurri. Mi piace essere maschio, ma mi piacerebbe essere anche femmina se lo fossi.

B: Vorrei avere i capelli scuri, no, marroni castani, occhi castani e un vestito blu con dei jeans e una cintura. Vorrei essere magro e alto o basso ma comunque non vorrei essere un maschio.

Cosa bisogna fare per essere un buon amico?

A: Non bisogna mai litigare o picchiarsi, bisogna giocare e anche parlare molto. E’ meglio che appena cominci ad essere amico non chiedi subito delle cose personali, se no l’altro forse non diventa molto amico, diventa timido.

S: Bisogna prima fare il gentile perché sennò non puoi avere tanti amici, ne puoi avere zero facendo il cattivo. Per essere un buon amico devi preoccuparti degli altri e dei tuoi nuovi amici. Non devi mai voltare le spalle agli amici quando hanno dei problemi o non riescono a fare qualcosa, devi tirare su il morale quando sono tristi e se tu invece non lo fai mai non diventerai mai un amico.

Ti capita mai di sentire la voglia di litigare?

A: No.

S: No.

Cosa non vedi l’ora di imparare a fare?

A: Le forme oltre le terze dimensioni  (qui la mamma non sa cosa dire a riguardo, LOL).

S: La capriola all’indietro (che quella non la so fare), la verticale, la ruota, salto in alto in alto in alto, saper fare la dottoressa.

Dimmi la cosa più ingiusta che ti viene in mente.

A: La guerra

S: Che ci sia la guerra.

Perché pensi che ti faccia tutte queste domande?

A: Perché ti interessa sapere qualcosa dei bambini.

S: Perché volete sapere tutto della mia vita.

 

Provate a fare le stesse domande ai vostri bambini, e se vi fa piacere condividete con noi le vostre risposte, anche sulla pagina Facebook, se preferite!