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Tecnologia e bambini: 6 modi per utilizzare un tablet in modo intelligente

Permettere o meno ai nostri bambini di utilizzare smartphone, computer e tablet?

La questione è controversa e divide l’opinione dei genitori in vere e proprie fazioni. C’è chi ha bandito televisione e computer gettando il tutto nella spazzatura e chi, invece, non si pone alcun problema a condividere la propria passione per l’iPhone con il figlio, anche se quest’ultimo ha appena compiuto tre anni.

E in mezzo, la fazione più equilibrata e probabilmente la più intelligente: usare si, ma con moderazione. Con cognizione di causa. Perché il tablet non è una babysitter di cui abusare né un compagno di giochi con cui il bambino può passare intere giornate.

Premesso che ad oggi non esiste alcuna prova scientifica sul fatto che il Wi-Fi sia “il killer invisibile” del nuovo millennio (la storiella che molte mamme usano come scudo non è altro che una bufala, basta fare una veloce ricerca online per mettersi il cuore in pace) e che se non ci uccidesse il wi-fi lo farebbe ad ogni modo il latte vaccino, la carne rossa, il pomodoro radioattivo, l’acqua contaminata, i terroristi o chissà cos’altro;

Premesso che secondo studi effettuati dalla University of London guardare e giocare con lo schermo non solo non danneggia le abilità sociali dei più piccoli, ma stimola molto di più il loro cervello rispetto a quanto farebbe un libro o un altro oggetto non interattivo, statico;

Guardare e giocare con lo schermo non solo non danneggia le abilità sociali dei più piccoli, ma stimola molto di più il loro cervello rispetto a quanto farebbe un libro

E infine, considerando la grande importanza della tecnologia nella società attuale, di quanto essa domini la nostra vita di ogni giorno e di quanto ci renda tutto sommato le cose più semplici, la mia domanda è: perché no?

Perché questo ostracismo immotivato nei confronti di uno strumento tanto potente come il web, perché considerare un computer il male quando lo stesso potrebbe essere utilizzato per imparare, sperimentare ed essere creativi, nel senso moderno del termine?

Insomma, si è capito: io sono della fazione “pro”: probabilmente perché con il computer ci lavoro e i miei figli stanno per forza di cose crescendo circondati da telefoni, tablet e pc di ogni forma e colore, o forse perché per me Internet è anche meraviglia, conoscenza, informazione, crescita personale, comunicazione.

Dopo tre anni di app, letture interattive e gadget tecnologici di ogni genere mi reputo un esperta e credo di saper riconoscere una cretinata da un’attività stimolante e degna di essere proposta ai nostri bambini. Perciò, ecco perché io sono favorevole:

Il tablet per i bambini dai due ai cinque anni per..

Guardare video e avvicinarsi alla musica

Ai bambini piccoli piace la musica, specie se accompagnata da balletti e da piccole mosse facili da imitare.

Su YouTube ci sono canali meravigliosi che propongono video musicali delle canzoni più popolari (mia figlia andava matta per I Watussi, Sei forte papà di Morandi e per Papaveri e papere!), ninne nanne e canzoncine orecchiabili adatte anche ai bambini più piccoli.

1Un canale molto amato dai miei bambini é stato quello di Coccole Sonore, con i video della serie “Balla con Greta“. Io e la mía bimba passavamo dei pomeriggi stupendi semplicemente così, ballando con l’ipad appoggiato al muro e i video in sottofondo. Un altro canale che consiglio è quello di Mother Goose Club: una fonte inesauribile di buonumore, anche per noi grandi. Per imparare l’inglese cantando e ballando, poi, non posso che consigliare i video di Simple Learning.

Guardare cartoni animati altrimenti introvabili

Io sono un’amante dei cartoni animati, ma lo sono in maniera piuttosto selettiva. Amo i cartoni vecchio stampo della Disney (quando topolino non indossava che un paio di pantaloncini rossi e ancora non aveva l’aria boriosa del topolino dei tempi moderni) e amo i classici: il brutto anatroccolo, il cugino di campagna, i tre porcellini.

Cartoni animati che non vengono proposti in televisione se non in rare occasioni.

Su tablet puoi scegliere tu che cosa far vedere (scampando così alla solita maratona di Peppa Pig o di Masha e orso – simpatiche entrambe, eh, però dopo 18372820282 puntate direi anche basta) e puoi evitare a tuo figlio le interruzioni pubblicitarie lava-cervello che gli faranno desiderare stronzate apocalittiche solo perché viste in TV.

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Un cartone molto bello é Minuscule: si tratta di piccoli cortometraggi che hanno per protagonisti insetti come bruchi mangioni, ragni con il singhiozzo, zanzare dispettose.

Simpatico e istruttivo allo stesso tempo.

Per i più piccoli (mia figlia lo adorava già ad un anno) suggerisco invece Uki: i colori vivaci uniti alle musiche particolarmente dolci (simili a quelle di un carillon) e all’assenza di dialoghi o di trame complesse rendono questo cartone una piccola oasi di pace.

Fare foto e curiosare nelle foto e nei video di famiglia

La mia bimba ama improvvisarsi fotografa e, vi dirò, a volte ne viene fuori anche qualche scatto interessante.
È commovente che il nostro archivio fotografico di famiglia includa 10000 foto del suo ciuccio o le scarpe con le luci fotografate da ogni angolazione possible.

Da quando è nato il fratellino, forse alla ricerca di prove che le confermino che anche lei è stata coccolata e amata quanto lui, passa un sacco di tempo a guardare le foto di quando era piccola, i video fatti in ospedale poche ore dopo la sua nascita, le foto del mio pancione. Le piace tantissimo andare a ritroso nel tempo e bombardarmi di domande come “ma questo vestito non mi sta più? Dove lo hai messo? E perché mi hai fatto due codine invece di una?”

Dubbi esistenziali, proprio.

Una volta avremmo dovuto sfogliare decine di album cartacei, adesso basta scorrere un dito per passeggiare nei ricordi degli ultimi dieci anni. Un’attività che piace ad entrambe, lo ammetto.

Leggere insieme

Non fraintendetemi: la carta stampata è tutta un’altra cosa. E credetemi quando vi dico che mia figlia, dall’alto dei suoi quasi 4 anni, ha una libreria più fornita della mia. Amiamo sfogliare le pagine sedute sul letto, l’odore della carta, accarezzare il colore con le dita, come se ci potessimo sporcare con la storia che stiamo leggendo.

Ma anche i libri digitali hanno una propria magia. Grazie all’interazione i bambini si sentono coinvolti in prima persona e non solo lettori passivi: la lettura diviene, infine, un gioco. La comodità di potersi portare dietro un numero infinito di libri semplicemente infilando in borsa il tablet, poi, non è certo cosa da poco.

Un esempio di libro digitale impossibile da non amare?3

The monster at the end if this book nella versione digitale (esiste anche la cartacea), unico nel suo genere, che ha come protagonista Grover del Muppet Show, impaurito dal finale del libro stesso, dove pare nascondersi un mostro spaventoso. E per questo il simpatico pupazzo parla coi piccoli lettori, supplicandoli di non voltare pagina, di interrompere la lettura, arrivando perfino a disturbare con rumori molesti, tremiti ed espedienti vari (un muro che impedisce di leggere, dei chiodi che bloccano le pagine!) il proseguimento della lettura.

Fino all’ultima pagina, dove… Mi fermo qui, mica voglio rovinarvi la sorpresa! 😉

Sempre a proposito di letture, vi segnalo i bellissimi libri dell’iniziativa Booksaralive : si tratta di libri illustrati che prendono “vita” se sfogliati attraverso il tablet. I personaggi si animano, la storia si dipana virtualmente sullo schermo: un effetto ottico veramente intenso!

Giocare con app giochi didattiche e creative e.. con quelle che fanno semplicemente ridere!

Decine di app con attività montessoriane  o mirate ad insegnare in modo creativo e stimolante l’alfabeto, la matematica, le lingue e molto altro ancora. Ma anche app simpatiche con il potere di strapparvi un sorriso e di passare una mezz’ora in modo frivolo.. Ogni tanto ci vuole!

Ecco la mia “top ten” per quanto riguarda le app più apprezzate in casa nostra:

  • Brush your teeth: per imparare l’igiene orale, dopo aver lavato i denti ad un cavallo sporcaccione tocca al bambino strofinare bene, finché il timer non suona!
  • Domi domi blocks: osserva la figura a sinistra e ricreala identica scegliendo i colori giusti. Un’app che insegna l’osservazione e la coordinazione.
  • Mio cibo: per capire che le verdure sono meglio dei dolci e che la frutta é essenziale. Un’app per l’educazione alimentare veramente ben fatta.
  • Photo Deformer: niente di didattico, ma é così buffo deformare le nostre foto e renderci delle caricature dagli occhi enormi e la bocca minuscola… Imbattibile per far divertire i piccoli.
  • Giochi di puzzle: precisione, osservazione, pazienza. Ce ne sono tantissimi e noi ce li siamo girati un po tutti, ma la nostra app preferita rimane questa.
  • Fantasea: per imparare numeri e lettere giocando con i pesci. Uno tra i più apprezzati dalla grande, che grazie a questo gioco sa riconoscere alcuni numeri (l’uno, il tre e il nove!)
  • Pango gioca a nascondino: dove si nasconde il piccolo Pango? Trovalo prima che riesca a scappare!
  • Panda Restaurant: Il gioco di cucina piu completo. I consumatori fanno la loro ordinazione e a te tocca cucinare pasta, tagliare verdure e preparare sushi. Mia figlia lo adora, soprattutto quando esagera con pepe e peperoncino e i poveretti sputano fiamme.
  • Toca Monster: in realtà tutta la saga Toca Boca ci piace tantissimo, ma questo é il nostro preferito. Facciamo a gara a chi crea il mostro più originale; mia figlia mette orecchie dappertutto finché, ovviamente, non vince.
  • Toto’s treehouse: accudire una piccola tartaruga, farle il bagnetto, prepararle un gelato e metterla a letto… L’animale domestico che purtroppo non possiamo avere nella realtà.
  • Fun spanish & Fun english: due bellissime app con giochi e canzoni per imparare le lingue.
  • Il corpo umano: un classico. Video, schede dettagliate di ogni parte del corpo, estratti dell’omonimo cartone animato. Il modo migliore per imparare una cosa affascinante e complessa come l’anatomia umana (e per spiegare l’arrivo di un fratellino).
  • Jurassic Life: scava e riporta alla luce i resti di dinosauri ormai istinti…Un gioco per raccontare cosa ne è stato dei giganti che dominavano la terra.
  • Il mio primo tangram HD: usa le forme geometriche colorate per ricreare le figure proposte. Un po’ difficile a tre anni, ma a noi piacciono i giochi che fanno funzionare la testa!
  • Memory: anche in questo caso ce ne sono a decine, noi abbiamo giocato molto con questo.

A proposito di app didattiche e “sicure” segnalo l’iniziativa Kidz In Mind: il primo parco giochi digitale di app educative che consente ai bambini (da 2 a 6 anni) di apprendere divertendosi grazie a personaggi molto amati dai bambini (come Topo Tip).

Per sperimentare con qualcosa di fuori dal comune

Per i bimbi più grandicelli (dai 4 anni e mezzo in poi), non posso che consigliare uno dei grandi amori della mia infanzia, riproposto in chiave “digitale”: il Furby.4

Un pupazzo dall’aria simpatica (anche se ricorda vagamente un gremlin!) che interagisce con il tablet attraverso un app a lui dedicata. Attraverso l’applicazione tuo figlio potrà nutrire il Furby, lavarlo, farlo giocare, ballare, cantare, interagirci in prima persona e molto altro ancora. Furby si arrabbia, si ammala, diventa infelice se trascurato: un gioco per imparare ed insegnare cosa significa doversi prendere cura di qualcuno, anche se solo virtualmente.

E infine, una novità decisamente interessante: Osmo. Il sistema Osmo, rappresentato da un dispositivo su cui va agganciato l’iPad e da una serie di app create in modo da poter interagire con lo schermo in una modalità assolutamente innovativa, “incoraggia l’intelligenza sociale e il pensiero creativo”. O perlomeno, così recita la descrizione dello stesso su Amazon.

Sarà vero? Dal video pare un’idea geniale, ma io se non tocco con mano..

E voi? Conoscete qualche app o qualche attività interessante che possa essere realizzata attraverso tablet o smartphone?

Non è che mi perdo qualcosa di interessante, vero? 😉

 

2 risposte a “Tecnologia e bambini: 6 modi per utilizzare un tablet in modo intelligente

  1. Suggerisco, magari per un prossimo articolo, di ampliare anche alle app per Android
    Sarebbe davvero molto utile. Grazie! (In ogni caso già così è molto interessante, grazie!

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